sabato 6 febbraio 2016

Eccoli che vengono fuori al naturale: ecco a cosa andiamo incontro se vince il ddl Cirinnà


Giù la maschera: ecco che questi altri omosessuali fanno outing e fanno conoscere la realtà della loro "famiglia": attenzione, che ci vuole stomaco. Altra intervista di Sabrina Nobile delle Iene sempre sulle adozioni gay: in essa troviamo il senatore Lo Giudice che espone il suo rapporto omosessuale con il compagno Giarratano, padre "biologico" attraverso un'inseminazione artificiale di un bambino che tengono con sé dopo aver affittato un utero in California. In Italia essi non possono farlo (infatti  sono fuorilegge) a meno che... non passi il disegno di legge Cirinnà, del quale proprio in questi giorni si discute al Senato. Ma ad oggi questo non è permesso. L'intervista - poco più di sette minuti, ma vi avvertiamo, ci vuole stomaco, è, infatti in bilico fra il grottesco, lo sfacciato e lo stomachevole (si stomachevole e criminale) - la si trova qui:


Prima domanda: visto che in Italia l'adozione ad una coppia omosessuale non è permessa a che titolo il senatore e il suo compagno tengono con sé questo bambino? Il senatore, per il fatto di esserlo, ha forse diritto ad un privilegio rispetto agli altri cittadini? Come mai non interviene la magistratura (qualche magistrato con gli attributi) e la forza pubblica?

Di certo l'ex insegnante di scuola media ha una bella faccia tosta a presentarsi in televisione a parlare di questo e a sottoporsi alle chiare domande della brava giornalista che in realtà batteva sui tasti dolenti - affitto dell'utero ("espressione volgare" per Lo Giudice) della mamma del bimbo, distacco dalla madre, allattamento al seno...,  pagamento madre (Giarratano: "preferisco non parlarne") - e poi a rispondere a tutte (o quasi, a quanto pare) le domande.
Credo che ci voglia faccia tosta, ma anche desiderio si esibirsi, di fare "outing" secondo un'esigenza psicologia nota degli omosessuali, che a lungo sono stati repressi.

Sentite: tutto quello che volete voi, ma a me i due suscitano pena (pensando soprattutto al bambino), indignazione e schifo. Si: schifo, sarà politicamente scorretto, ma non me ne importa niente. Questa gente merita una lezione. Posso pure capire il desiderio di abitare con una persona verso la quale ci si sente attratti e magari si ama  - anche se esistono vari tipi di amore e parlare di questo in assoluto, come giustificazione di tutto, può essere altamente illusorio - e perfino il desiderio di avere un figlio, ma se la natura non lo consente, ma solo una serie di pratiche aberranti ebbene: il figlio non è un diritto. Il figlio ha diritti e questi signori glieli stanno negando per una egoistica forma di autorealizzazione. Il gesto è criminale e oggi c'è chi lo vuole legalizzare con i finti pretesti di fare il bene del bambino.

Gli attivisti omosessuali ormai hanno gettato la maschera: è chiaro il vero fine della legge Cirinnà nonostante quello che la stessa senatrice ha subdolamente negato fino ad oggi: le adozioni ai gay.

Gli italiani devono trovare la forza di reagire di fronte alla marcia in avanti della lobby LGBT avocando diritti che devono rimanere nel solo ambito della famiglia naturale: no alle adozioni ai gay. Qui trovi la possibilità di firmare una petizione rivolta al Ministro dell'Interno


qui una mia al Parlamento Italiano:


Nell'ambito di  questa marcia in avanti si osservi lo strano atteggiamento - agitato, scocciato - del prof. Galimberti che, difendendo l'utero in affitto, arriva a paragonarlo al trapianto di un rene o di qualche altro organo corporeo.



Abbiamo o no toccato il fondo? 

Certo che esiste la libertà d'espressione, ci mancherebbe, ma se questa deve produrre storture come quella di Lo Giudice o stravolgimenti logici come quella di Galimberti (noto autore, fra l'altro, di plagio), beh, riteniamo che non sia il caso di approfittarne e, al contrario, che occorra quanto prima intervenire, ristabilendo la giustizia. La comprensione che si può e si deve avere per la delicata situazione nella quale si trova ogni persona omosessuale non può e non deve giustificare discriminazioni al contrario verso le altre persone.
In altri termini gli omosessuali non devono essere privilegiati (da perseguitati ad oppressori, vedi fenomeno del nonnismo in caserma o della violenza che genera violenza): se trasgrediscono la legge devono pagare anche loro come tutti. Di fatto Lo Giudice e il compagno stanno adottando un figlio contro la legge e vanno perseguiti. 
Galimberti? Beh credo che si metta fuori causa da solo, per le assurdità che dice.

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