venerdì 21 agosto 2015

Elton John è un grande artista, ma sulle questioni legate alla vita perché non se ne sta zitto? Chi si crede di essere?

Come si fa a dimenticare, infatti, le sue toccanti note di "Daniel", 


"Your song", 


"Goodbye, yellow brick road", 


"Candle in the wind", " Sacrifice", "Can You Feel The Love Tonight", "Blue Eyes", "Song For Guy", "Sorry Seems To Be The Hardest Word" (...e potremmo continuare a lungo)? Tuttavia non è - non può essere - un buon motivo per attaccare la famiglia, la natura e chi si vuole identificare in questi valori vitali.
Elton John si scaglia contro Brugnaro, il sindaco di Venezia, che ha impedito la circolazione di un documento d'ideologia gender e così facendo discrimina le famiglie omosessuali. A parte il fatto che, com'è è evidente, la famiglia non può essere omosessuale perché altrimenti è destinata, come famiglia, a morire prima di nascere, ad abortire. La famiglia è formata da due persone che sono in grado di procreare e tutto il resto è buonismo becero e decisamente controproducente. Non si tratta di "discriminazione" - questa è la solita menata che punta a scatenare il buonismo, appunto - ma semplicemente di una presa d'atto che due persone omosessuali - da rispettare, da valorizzare e mai da colpire, né verbalmente né fisicamente - semplicemente non possono - N-O-N--P-O-S-S-O-N-O - avere figli. Tant'è vero che per averli le coppie omosessuali sono costrette a ricorrere a manipolazioni che squalificano il genere umano.
La Dichiarazione Universale de Diritti dell'Uomo all'art. 26, comma 3 recita: "I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli".


Che vogliano un riconoscimento legale, ok. Che puntino al matrimonio non ha senso, che poi vogliano i figli come se questi fossero un loro diritto è qualcosa che la società moderna sbandiera come fosse una conquista della civiltà, in realtà è segno di grande arretratezza morale e meraviglia -  DICO: MERAVIGLIA - che un Paese grande e civile come l'Inghilterra non lo abbia ancora afferrato, stritolato com'è, dal ricatto buonista della lobby gay: altrimenti sei discriminatorio, altrimenti sei arretrato - in polically correct si dice "oscurantistamedievale" - altrimenti sei cattivo... e così via.
In Italia le stesse lobby e l'ideologia gender si sta diffondendo attraverso il grimaldello dell'UNAR, che sta dando loro un sacco di soldi. Ora, ripeto, che vadano gravemente condannati coloro che colpiscono gli omosessuali siamo assoltamente d'accordo, ma passare da questo a creare un canale "preferenziale" in cui si va a ledere l'ambito naturale - la famiglia formata da un uomo e una donna - nel quale si trasmette la vita questo no: è un delitto contro l'umanità. Da perseguitati ci si trasforma in aguzzini. Non riconoscerlo è da ottusi.

Non si rende conto, l'avanzatissima Inghilterra e adesso l'altrettanto avanzata Francia (in cui però il cosiddetto "matrimonio omosessuale" è passato per un pelo) che tutto questo presto o tardi lo pagherà con lo squilibrio delle persone che verranno fuori da queste forzature? Forzare la natura non conviene, soprattutto se fatto sulla pelle dei bambini, che hanno diritto ad avere un padre e una madre.

E pensare che tre anni fa il cantante si era dichiarato consapevole del peso che aveva messo sulle spalle del figlio facendolo nascere con utero in affitto.

http://www.ilgiornale.it/news/interni/elton-si-pente-senza-mamma-mio-figlio-sar-preso-giro-831133.html

e, se si vuole avere un'idea dei problemi che si aprono per chi decide di battere questa strada si legga il discutibile articolo di Adinolfi su Notizie Pro Vita: lo stile evidentemente gli manca, ma la sostanza è quella

http://www.notizieprovita.it/notizie-dal-mondo/il-figlio-di-elton-john-utero-in-affitto-acquistato-ed-anni-di-sofferenza-per-il-bambino/

In Spagna si dice: "A veces más vale callar y pasar por tonto, que abrir la boca y demostrarlo" che sarebbe come dire che a volte è meglio star zitti e passare per scemi che parlare e dimostrare di esserlo. Cosa? Elton John è un genio? Certo, certo, l'abbiamo detto, ma questo non lo esenta dal fare e sparare sciocchezze come in questo caso. Il fatto che sia un genio artistico e sia stato nominato "Sir" dalla Regina d'Inghilterra non significa che non faccia acqua da molte altre parti come sta ampiamente dimostrando di fare. A proposito da quelle parti le parole umiltà ed equilibrio non esistono? Quando si è reso conto di dare al figlio una vita squilibrata non era il caso di cercare di porvi rimedio?

Ricordate la sua filippica (leggi fatwa) contro Dolce e Gabbana che si erano permessi un endorsement (avallo) della famiglia tradizionale? In realtà uno dei due era andato un po' oltre e si era permesso di chiamare "sintetici" i figli ottenuti in provetta dala cantante e dal suo compagno regista con l'aiuto, ovvio di una madre in affitto. questo non era giusto ma il resto era pienamente condivisibile. Adesso questi si è scusato e si è chiuso l'incidente, tuttavia il modo di reagire del cantante e della comunità gay d'assalto non sembrava improntata ai sentimenti migliori: se "dai loro frutti li riconoscerete" mi sembra che i frutti di questi gay tracotanti - che a mio avviso non riflettono il parere e la volontà della maggior parte delle persone omosessuali (definire una persona solo per le sue tendenze sessuali mi sembra di uno squallido incredibile, non molto diverso, d'altra parte, dalla vita che conducono spesso costoro) - siano piuttosto acidi. Non vi sembra?

Concludo con un'altra scorrettezza politica, lo so - ma che ci volete fare? forse la politica ha poco a che vedere con la verità - è chiaro che io non ce l'ho con le persone omosessuali, tantomeno con quelle che lo sono di natura e non per "scelta". Sono talmente svantaggiate dalla loro condizione che mi sembra proprio assurdo dar loro addosso. Non mi sembra questo un buon motivo per dare loro la facoltà di formare una famiglia. Per fare questo - ahimè - ci vogliono condizioni necessariamente restrittive che loro evidentemente non presentano e imporre per legge che questa facoltà vi sia a mio parere è molto peggio che mettere al governo un minus habens che, altrimenti, "poveretto" non ci arriverebbe mai.

Per chi votare il 4 marzo? Marzo o un m'arzo?

Marzo o nun m'arzo? Questo sarà il mio dilemma il giorno delle votazioni, ma credo che sarà quello di tanta gente che si è stancata d...